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chialab / design della visione

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Biblioteca Tilane

Ogni luogo ha le sue caratteristiche. È impensabile applicare lo stesso schema progettuale ad ambienti con storie, collocazioni e caratteristiche completamente diverse. Nel caso della Biblioteca Tilane abbiamo dovuto progettare un sistema radicalmente nuovo, che sostenesse la segnaletica interna senza entrare in conflitto con la progettazione architettonica curata da Gae Aulenti.

La segnaletica è stata così costruita completamente sul modulo del mattone, che è la texture dominante dell'architettura. Su questa texture, senza interromperne la continuità, affiora la segnaletica. Il mattone è utilizzato come unità minima dell'informazione e dell'architettura. Unico elemento di discontinuità - che fa emergere le informazioni dalle pareti in mattone e aiuta a trovare i contenuti e i percorsi - sono i codici cromatici attribuiti a ogni sezione.

Curando l'identità visiva abbiamo suggerito di mantenere il nome Tilane, quello del lanificio ospitato originariamente negli spazi poi riqualificati, nome radicato tanto nel paesaggio urbano quanto nella memoria dei cittadini. Il segno grafico che accompagna il logo identifica la biblioteca come spazio aperto, nodo centrale, luogo di passaggio, incrocio di fili senza traiettorie omogenee.

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