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Chialab è un laboratorio per il design della visione. Visualizziamo informazioni per la carta, gli ambienti e gli schermi. Creiamo identità visive, strumenti e metodi per gestirle. Elaboriamo sistemi di pubblicazione e piattaforme di lettura per l’editoria digitale. Ci dedichiamo alla formazione di nuove visioni.

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Una rete di strumenti, saperi e mestieri per affrontare senza dispersione le sfide e la complessità del design della comunicazione visiva.

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Uno studio con un approccio non convenzionale alla grafica, un laboratorio per il design della visione.

Didascalicon

Riflessioni, istruzioni e consigli ad uso dei redattori e dei grafici su come produrre una buona interfaccia.

BEdita

Un framework di sviluppo con integrato un CMS modulare e semantico per la creazione, organizzazione e pubblicazione di contenuti.

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Italo Calvino

"Se ho incluso la visibilità nel mio elenco di valori da salvare è per avvertire del pericolo che stiamo correndo di perdere una facoltà umana fondamentale: il potere di mettere a fuoco visioni a occhi chiusi, di far scaturire visioni e forme dall’allineamento di caratteri alfabetici neri su una pagina bianca, di pensare per immagini. Penso a una possibile pedagogia dell’immaginazione che abitui a controllare la propria visione interiore senza soffocarla e senza d’altra parte lasciarla cadere in un confuso, labile fantasticare, ma permettendo che le immagini si cristallizzino in una forma ben definita, memorabile, autosufficiente, ‘icastica’.

Italo Calvino, Lezioni Americane, sei proposte per il prossimo millennio, Garzanti, Milano, 1988

Kurt Vonnegut

Everything was beautiful and nothing hurt.

Epitaffio da Mattatoio n.5, Kurt Vonnegut, 1969

Albe Steiner

"Il grafico di fronte al pubblico ha una grande responsabilità. Il grafico che si rispetti deve ritirarsi quando capisce che il prodotto è scadente. Può influire negativamente sullo sviluppo di un bambino, per esempio, o sullo sviluppo culturale della gente. Il progetto grafico dev’essere sempre orientato scientificamente, non è un venditore di fumo..."Albe Steiner, Il Mestiere del grafico, Einaudi, Torino, 1997.

Tomàs Maldonado

"... la nostra realizzazione del mondo umano è inseparabile dalla nostra auto-realizzazione umana. Fare il nostro ambiente, infatti, e fare noi stessi è stato filogeneticamente e ontogeneticamente, un unico processo."
Tomàs Maldonado, La speranza progettuale, Einaudi, Torino, 1997.

Chuang-tzu

Tra le molte virtù di Chuang Tzu c’era l’abilità nel disegno. Il re gli chiese il disegno di un granchio. Chuang Tzu disse che aveva bisogno di cinque anni di tempo e d’una villa con dodici servitori. Dopo cinque anni il disegno non era ancora cominciato. “Ho bisogno di altri cinque anni” disse Chuang Tzu. Il re glieli accordò. Allo scadere dei dieci anni, Chuang Tzu prese il pennello e in un istante, con un solo gesto, disegnò un granchio, il più perfetto granchio che si fosse mai visto.

Josef Albers

Chi vede meglio, chi distingue meglio, chi riconosce la relatività dei fatti e sa che non esiste mai un’unica soluzione per le formulazioni visive, muterà di certo opinione anche sulle altre formulazioni; soprattutto, diventerà allo stesso tempo più preciso e più tollerante.
Josef Albers

Vilém Flusser

"Dall’atteggiamento occidentale si sono sviluppate la filosofia greca, la profezia ebraica e quindi la cristianità, la scienza e la tecnica. Dall’atteggiamento orientale è nato un approccio estetico e pragmatico alla vita che noi occidentali non siamo mai stati in grado di comprendere fino in fondo. Questi due atteggiamenti inconciliabili possono, anzi devono, fondersi l’uno nell’altro."
Vilém Flusser, Filosofia del design, Mondadori Bruno, Milano, 2003.

Kimura Kyūho

"– Qualunque cosa i segni scritti possano evocare è già passata. Essi sono come le orme lasciate dagli animali. Ecco perché i maestri di meditazione rifiutano di accettare che la scrittura sia la soluzione definitiva. L’intenzione è quella di raggiungere l’essenza attraverso queste orme, queste lettere, questi segni – ma la realtà in sé non è un segno, e non lascia tracce. Non ci viene incontro per mezzo di lettere e parole. Noi possiamo procedere verso di essa seguendo quelle parole e quelle lettere a ritroso. Ma finché ci preoccupiamo dei simboli, delle teorie e delle opinioni, il principio ci sfugge.
– Ma se rinunciamo a simboli e opinioni, non restiamo abbandonati nel totale annullamento dell’essere?
– Sì."
Kimura Kyūho, Kenjutsu Fushigi Hen, 1768 - cit. in R. Bringhurst, Gli elementi dello stile tipografico, Sylvestre Bonnard, 2001

Nagarjuna

"La vista non vede affatto se stessa. Ora, ciò che non vede se stesso, come vedrà ciò che è diverso da sé."
Nagarjuna

Mark Rothko

"L’evoluzione del lavoro di un pittore, nel suo spostarsi da un punto all’altro nel tempo e nello spazio, ha come obiettivo la chiarezza. Ossia l’eliminazione di tutti gli ostacoli tra il pittore e l’idea, e tra l’idea e l’osservatore. Cito, tra i vari ostacoli, il ricordo, la storia e la geometria. In essi ristagnano innumerevoli generalizzazioni, da cui si potrà forse estrarre la parodia di un’idea, il suo fantasma, ma mai l’idea stessa. Se il pittore raggiunge questa chiarezza sarà, necessariamente, compreso."
Mark Rothko

Martin Heidegger

L’angoscia dell’audace non tollera alcuna contrapposizione alla gioia o addirittura al comodo piacere del tranquillo tirare avanti. Al di là di tali opposizioni, essa è segretamente alleata alla serenità e alla mitezza dell’aspirazione creatrice.
Martin Heidegger, Che cosa è metafisica, Adelphi, Milano, 2001.

Tomàs Maldonado

"Noi possiamo (e dobbiamo) denunciare l’irrazionalità del nostro ambiente, ma nessun discorso sulla natura alienante può farci dimenticare, [...], che esso è il risultato della nostra volontà fattuale e che siamo noi tutti, direttamente o indirettamente, a realizzare gli oggetti del nostro intorno, i quali, a loro volta, sono parte determinante della nostra condizione umana."
Tomàs Maldonado, La speranza progettuale, Einaudi, Torino, 1997.

Jean Paul Sartre

"Possiamo disporre di tutte le possibilità, ma non abbiamo nessun progetto."
Jean Paul Sartre

Paulo Freire

La ragione di essere dell'educazione liberatrice [...] consiste veramente nel suo impulso iniziale di conciliazione. Cioè tale educazione comporta il superamento della contraddizione educatore/educando, in modo che ambedue divengano contemporaneamente educatori ed educandi.

Paulo Freire, Pedagogia degli oppressi, EGA Editore, 2002

R. Buckminster Fuller

When I am working on a problem, I never think about beauty. I think only of how to solve the problem. But when I have finished, if the solution is not beautiful, I know it is wrong.

R. Buckminster Fuller

Wau Holland

Ogni volta che ci si confronta con un prodotto tecnologico ci si confronta con le idee e le conoscenze che vi stanno dietro.

Ogni macchina, ogni progetto non sono mai solo una macchina o un pezzo di carta ma una risorsa di pensiero, ogni invenzione quindi è un'invenzione sociale ed in questo senso bisogna rapportarvicisi ed utilizzarla.

Wau Holland, Chaos Computer Club, Hamburg

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chialab

Rallentare.

If it works it's obsolete.

An's pôl brisa fèr incôsa.

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