Chialab è un laboratorio per il design della visione.
Visualizziamo informazioni per la carta, gli ambienti e gli schermi.
Creiamo identità visive, strumenti e metodi per gestirle.
Elaboriamo sistemi di pubblicazione e piattaforme di lettura per l’editoria digitale.
Ci dedichiamo alla formazione di nuove visioni.
"Se ho incluso la visibilità nel mio elenco di valori da salvare è per avvertire del pericolo che stiamo correndo di perdere una facoltà umana fondamentale: il potere di mettere a fuoco visioni a occhi chiusi, di far scaturire visioni e forme dall’allineamento di caratteri alfabetici neri su una pagina bianca, di pensare per immagini. Penso a una possibile pedagogia dell’immaginazione che abitui a controllare la propria visione interiore senza soffocarla e senza d’altra parte lasciarla cadere in un confuso, labile fantasticare, ma permettendo che le immagini si cristallizzino in una forma ben definita, memorabile, autosufficiente, ‘icastica’.
Italo Calvino, Lezioni Americane, sei proposte per il prossimo millennio, Garzanti, Milano, 1988
Everything was beautiful and nothing hurt.
Epitaffio da Mattatoio n.5, Kurt Vonnegut, 1969
"Il grafico di fronte al pubblico ha una grande responsabilità. Il grafico che si rispetti deve ritirarsi quando capisce che il prodotto è scadente. Può influire negativamente sullo sviluppo di un bambino, per esempio, o sullo sviluppo culturale della gente. Il progetto grafico dev’essere sempre orientato scientificamente, non è un venditore di fumo..."Albe Steiner, Il Mestiere del grafico, Einaudi, Torino, 1997.
"... la nostra realizzazione del mondo umano è inseparabile dalla nostra auto-realizzazione umana. Fare il nostro ambiente, infatti, e fare noi stessi è stato filogeneticamente e ontogeneticamente, un unico processo."
Tomàs Maldonado, La speranza progettuale, Einaudi, Torino, 1997.
Tra le molte virtù di Chuang Tzu c’era l’abilità nel disegno. Il re gli chiese il disegno di un granchio. Chuang Tzu disse che aveva bisogno di cinque anni di tempo e d’una villa con dodici servitori. Dopo cinque anni il disegno non era ancora cominciato. “Ho bisogno di altri cinque anni” disse Chuang Tzu. Il re glieli accordò. Allo scadere dei dieci anni, Chuang Tzu prese il pennello e in un istante, con un solo gesto, disegnò un granchio, il più perfetto granchio che si fosse mai visto.
Chi vede meglio, chi distingue meglio, chi riconosce la relatività dei fatti e sa che non esiste mai un’unica soluzione per le formulazioni visive, muterà di certo opinione anche sulle altre formulazioni; soprattutto, diventerà allo stesso tempo più preciso e più tollerante.
Josef Albers
"Dall’atteggiamento occidentale si sono sviluppate la filosofia greca, la profezia ebraica e quindi la cristianità, la scienza e la tecnica. Dall’atteggiamento orientale è nato un approccio estetico e pragmatico alla vita che noi occidentali non siamo mai stati in grado di comprendere fino in fondo. Questi due atteggiamenti inconciliabili possono, anzi devono, fondersi l’uno nell’altro."
Vilém Flusser, Filosofia del design, Mondadori Bruno, Milano, 2003.
"– Qualunque cosa i segni scritti possano evocare è già passata. Essi sono come le orme lasciate dagli animali. Ecco perché i maestri di meditazione rifiutano di accettare che la scrittura sia la soluzione definitiva. L’intenzione è quella di raggiungere l’essenza attraverso queste orme, queste lettere, questi segni – ma la realtà in sé non è un segno, e non lascia tracce. Non ci viene incontro per mezzo di lettere e parole. Noi possiamo procedere verso di essa seguendo quelle parole e quelle lettere a ritroso. Ma finché ci preoccupiamo dei simboli, delle teorie e delle opinioni, il principio ci sfugge.
– Ma se rinunciamo a simboli e opinioni, non restiamo abbandonati nel totale annullamento dell’essere?
– Sì."
Kimura Kyusho
"La vista non vede affatto se stessa. Ora, ciò che non vede se stesso, come vedrà ciò che è diverso da sé."
Nagarjuna
"L’evoluzione del lavoro di un pittore, nel suo spostarsi da un punto all’altro nel tempo e nello spazio, ha come obiettivo la chiarezza. Ossia l’eliminazione di tutti gli ostacoli tra il pittore e l’idea, e tra l’idea e l’osservatore. Cito, tra i vari ostacoli, il ricordo, la storia e la geometria. In essi ristagnano innumerevoli generalizzazioni, da cui si potrà forse estrarre la parodia di un’idea, il suo fantasma, ma mai l’idea stessa. Se il pittore raggiunge questa chiarezza sarà, necessariamente, compreso."
Mark Rothko
L’angoscia dell’audace non tollera alcuna contrapposizione alla gioia o addirittura al comodo piacere del tranquillo tirare avanti. Al di là di tali opposizioni, essa è segretamente alleata alla serenità e alla mitezza dell’aspirazione creatrice.
Martin Heidegger, Che cosa è metafisica, Adelphi, Milano, 2001.
"Noi possiamo (e dobbiamo) denunciare l’irrazionalità del nostro ambiente, ma nessun discorso sulla natura alienante può farci dimenticare, [...], che esso è il risultato della nostra volontà fattuale e che siamo noi tutti, direttamente o indirettamente, a realizzare gli oggetti del nostro intorno, i quali, a loro volta, sono parte determinante della nostra condizione umana."
Tomàs Maldonado, La speranza progettuale, Einaudi, Torino, 1997.
"Possiamo disporre di tutte le possibilità, ma non abbiamo nessun progetto."
Jean Paul Sartre
Education must begin with the solution of the teacher-student contradiction, by reconciling the poles of the contradiction so that both are simultaneously teachers and students.
Paulo Freire, Pedagogia do oprimido, 1968, English trans. 1970
When I am working on a problem, I never think about beauty. I think only of how to solve the problem. But when I have finished, if the solution is not beautiful, I know it is wrong.
R. Buckminster Fuller
Ogni volta che ci si confronta con un prodotto tecnologico ci si confronta con le idee e le conoscenze che vi stanno dietro.
Ogni macchina, ogni progetto non sono mai solo una macchina o un pezzo di carta ma una risorsa di pensiero, ogni invenzione quindi è un'invenzione sociale ed in questo senso bisogna rapportarvicisi ed utilizzarla.
Wau Holland, Chaos Computer Club, Hamburg