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chialab / design della visione

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Bologna Children's Book Fair

Dal 2009 progettiamo l'identità visiva - in tutte le sue molteplici forme - della Fiera internazionale del libro per ragazzi. Costruire un'immagine che si rinnova ogni anno, in un ambiente visivo così articolato e di alto profilo, ci ha costretto a domandarci quale registro grafico sarebbe stato in grado di reggerne la complessa messa in scena.

Abbiamo escluso l'utilizzo di qualsiasi repertorio iconografico, foto o illustrazioni, non abbiamo scelto un colore dominante ma una gamma cromatica, e abbiamo deciso di affidarci sopratuttto alla forma delle lettere. Ogni anno abbiamo disegnato e dedicato a BCBF un alfabeto a tema. Ogni anno lo decliniamo con cura su tutti gli strumenti della comunicazione, dal sito alla mappa, dalla modulistica interna all'editoria, fino alla segnaletica e agli allestimenti. In questo modo la scrittura si fa segno, figura, accompagna i visitatori all'interno della più grande manifestazione al mondo dedicata all'editoria per ragazzi.

Lettere dai rottami

Gruppo Fiori

Il Gruppo Fiori si occupa del recupero e riciclo di metalli ferrosi e non ferrosi. Nel 2008 abbiamo riprogettato l'archittetura del sistema di branding del gruppo, portando in primo piano il marchio "Gruppo Fiori". Il design del marchio e di tutti gli strumenti di comunicazione a supporto dell'attività commerciale sono stati ridisegnati in modo da raccontare le rinnovate esigenze del gruppo. Particolare rilievo è stato dato alla partecipazione annuale alla fiera Ecomondo di Rimini: per ogni edizione abbiamo progettato l'ambiente dello stand considerando come centrale il coinvolgimento e la partecipazione attiva del pubblico alla tematica del riciclo.

Con l'edizione 2008, Siamo tutti minatori, abbiamo allestito una mostra interattiva per raccontare a bambini e ragazzi i vantaggi per l'ambiente del riciclo dei metalli. Nell'edizione 2009, Lettere dai rottami, abbiamo voluto far parlare direttamente i rottami. Abbiamo disegnato un alfabeto dai pezzi di metallo raccolti nei cantieri del Gruppo Fiori, coinvolto lo scrittore Matteo Marchesini che ha scritto 26 storie sulle vite precedenti dei metalli raccolti. Per l'edizione 2010, Faccia da riciclo, abbiamo indagato cosa pensano le persone del recupero e riutilizzo dei materiali. Con il coinvolgimento degli allievi della Scuola elementare di scrittura diretta da Paolo Nori, abbiamo registrato e fotografato storie di "riciclaggio domestico". Poi Formulare il futuro, edizione 2011. Una parete in metallo, quella dello stand o quella del vostro frigo, 100 parole magnetiche, la possibilità di comporre il futuro. Nel 2012 la presenza ad Ecomondo è diventata un progetto per i bambini delle scuole colpite dal terremoto dell'Emilia: Una miniera di storie, piccole biblioteche viaggianti dedicate alla divulgazione scientifica e ai temi ambientali. Con l'edizione 2013 La scienza in fucina è l'arte di viver bene abbiamo allestito una grande cucina-fucina-laboratorio dove mostrare l'alchimia e i valori nascosti dentro ad ogni metallo.

 

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Circ Bologna

Siamo sempre rimasti incantati dalle immagini che nascono dalla e nella scienza. La loro forza visiva deriva direttamente dalle cose che rappresentano. Si mostrano per quello che sono, diventano (di)mostrazione, velocemente si trasformano in simbolo. Così alla "doppia elica" di Watson e Crick, disegnata nel 1953 per rappresentare come l'informazione è codificata dalle molecole di DNA, si affianca oggi una nuova rappresentazione, la mappatura del genoma. Non abbiamo resistito alla tentazione di sfruttare questa nuova icona per rappresentare il CIRC.

Il Centro Interdipartimentale di Ricerche sul Cancro Giorgio Prodi dispone infatti di una piattaforma per il sequenziamento massivo del genoma. Si tratta di una struttura unica e di primo piano nella ricerca sul cancro a livello internazionale,  con lo scopo di promuovere sinergie nello sviluppo di progetti di ricerca.

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Start / Laboratorio di Culture Creative

Start è uno spazio nel pieno centro di Bologna dedicato ai bambini e ai ragazzi. Start è un laboratorio di culture creative di cui abbiamo curato l'identità visiva, dove arte e scienza si incontrano e si avvicinano alle persone.

Abbiamo voluto rendere l'arte e la scienza semplici e accessibili come bere e mangiare. È così che abbiamo costruito l'immagine e le vetrine di Start, come un negozio di generi alimentari. Per ogni laboratorio didattico abbiamo disegnato una confezione che lo descrive. Le vetrine, come in una qualsiasi drogheria cittadina, si animano di prodotti insoliti per risvegliare la curiosità verso l'apprendimento e la scoperta: Passeggiata planetaria, Arte e scienza in cucina, Limone elettrico, Spazio morbido.

Un luogo dove la parola d'ordine è: liberi di toccare, maneggiare e scoprire i prodotti esposti.

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Design for all: Macramè / Loescher

La casa editrice Loescher ci ha commissionato il progetto grafico per una collana di narrativa scolastica dedicata a ragazzi da 12 a 16 anni, ponendoci davanti a questa sfida: "A scuola si legge poco, la dislessia è sempre più presente, l’abitudine alla lettura di testi lunghi è problematica. Vogliamo offrire ai lettori deboli la massima accessibilità al testo, senza disturbare con le scelte fatte i lettori che già leggono fluentemente". Sacrosante richieste. Per soddisfarle abbiamo adottato un approccio design for all. Ponendo al centro la diversità come un valore e non come un problema, abbiamo fatto in modo che gli aspetti visivi del libro fornissero a tutti le migliori condizioni di accessibilità al testo.

Sviluppi futuri. Senza dubbio, l’avvento e la diffusione di nuovi supporti e formati di lettura ha peggiorato la qualità tipografica del testo e l'accessibilità allo stesso. L'esperienza di lettura su tablet è decisamente scadente e al momento crea più barriere della carta. Questo problema può essere secondario per i testi rivolti a lettori forti, ma non può essere trascurato nei testi che formano l'abilità alla lettura. La nostra ricerca ha affrontato questo problema e il nostro progetto degli Interactive eBook supporta la possibilità di proporre dinamicamente al lettore una serie di opzioni di lettura basate non solo sul cambio dimensionale della font, ma anche sulla scelta del carattere e dei singoli glifi.

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Virya

Virya produce e distribuisce prodotti realizzati secondo la tradizione ayurveda. Abbiamo lavorato al riposizionamento della marca e riprogettato l'immagine coordinata complessiva. Come è nostra consuetudine, siamo partiti da una attenta ricerca del comparto merceologico, che ci ha consentito di identificare gli spazi cromatici e i repertori iconografici occupati o liberi. È subito emersa una sostanziale differenziazione tra il settore erboristico, ricco di verde e giallo, illustrazioni naturalistiche e caratteri calligrafici, e il settore del farmaco tradizionale, dominato dall'azzurro, aniconico, con caratteri asettici e senza grazie.

Con la sua nuova immagine, Virya era interessata a posizionarsi tra questi due mondi, per offrire, con professionalità e competenza scientifica, prodotti e servizi che integrano la millenaria tradizione olistica dell'ayurveda nel contesto locale e contemporaneo.

Il secondo passo è stato quello di immergerci nella cultura che fa uso di ciò che noi europei chiamiamo medicina non convenzionale. Ci siamo piacevolemente sottoposti a massaggi ayurvedici, assaporato cibo indiano, studiato l'alfabeto sanscrito, e abbiamo imparato a conoscere i nostri dosha: vata, pitta, kapha...

Il risultato è stato un logo che riecheggia i glifi del sanscrito e l'utilizzo del loto a otto petali, icona ricca di significati e base delle rappresentazioni yantra, immagine sacra dell’Induismo e del Buddismo e simbolo nazionale dell'India. Una sistema produttivo di infinite texture caratterizanti linee e prodotti.

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Transmec Group

Una gruppo internazionale che si occupa di logistica e trasporto. Un marchio storico del trasporto italiano con sedi e partner in tutto il mondo. Un impegno progettuale a 360 gradi per progettare e governare l'identità visiva. Dal design del logo sino alla definizione dell'immagine coordinata e del suo rigoroso manuale applicativo. Il sito, i report, la modulistica, le campagne promozionali, gli annual report, le brochure, le mostre, i volumi monografici che raccontano la storia dell'azienda, la collana di pubblicazioni dedicate all’arte contemporanea, sino all'archigrafica degli stabilimenti.

 

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Velisti per caso

Un sito navigabile per ripercorrere i viaggi di Adriatica, la barca a vela che ha portato Syusy Blady e Patrizio Roversi in giro per il mondo accompagnati da amici, personaggi dello spettacolo, scrittori, artisti, lupi di mare. Velisti per caso raccoglie i racconti, le immagini, le idee e le iniziative nate dai programmi televisivi di Patrizio Roversi e Syusy Blady. Una molteplicità variegata di storie e di personaggi difficile da raccontare senza perdere l'orientamento.

L'idea è stata quella di realizzare un sito sulla navigazione che fosse davvero navigabile. Insieme a una fruizione di tipo classico tramite menu, abbiamo realizzato con Channelweb un'interfaccia basata sulle mappe dinamiche di Google, intese non come corredo iconografico, ma come fulcro stesso del sito.

Ogni contenuto può essere georeferenziato e inserito sulle mappe: posizionandosi sulla mappa si ripercorrono così le tappe dei velisti, per far vivere al navigatore internauta la suggestione del viaggio.

La struttura interattiva, la ricchezza dei contenuti costantemente aggiornati, la web tv, l'integrazione dei social network rendono l'esperienza di navigazione coinvolgente e partecipativa. Buon viaggio.

Hoffmann arredi

Hoffmann

Un delicato intervento di arredo e d'identità per Hoffmann. Un negozio di giochi e giocattoli situato nell'ex spazio Gavina, disegnato da Carlo Scarpa tra il 1961 e il 1963 a Bologna in via Altabella 23.

Per gli arredi abbiamo voluto fare un omaggio a Carlo Scarpa, elaborando un sistema modulare di pannelli a incastri ortogonali. Le tipologie dei pannelli si differenziano per dimensioni e colori, e soprattutto materiali: legno, alluminio, policarbonato, mdf. Ogni pannello esibisce la sua nuda materia. Il montaggio dei pannelli avviene per semplice incastro, permettendo lo sviluppo di architetture semplici e lineari o complesse e articolate.

Per l'identità visiva abbiamo scelto di far diventare marchio la chiavetta dei giocattoli a molla. Elemento che dà la carica, offre energia, ma soprattutto indica una particolare attenzione alla manualità e all'attenzione pedagogica del giocattolo.

Biblioteca Salaborsa

Biblioteca Salaborsa

Il progetto Biblioteca Salaborsa di Bologna ci accompagna dal 2000, anno in cui è iniziata la collaborazione per la progettazione dell'identità visiva delle biblioteca. Inaugurata nel dicembre 2001, fin da subito si è caratterizzata come uno spazio culturale e multimediale accessibile, un luogo accogliente e d'incontro, ricco di materiali a scaffale aperto, che si affaccia sul centro della città.
Con la Biblioteca Salaborsa e i suoi bibliotecari abbiamo costruito un rapporto di grande collaborazione, dialogato tantissimo in un confronto serrato sui modelli da seguire. Rarissimi all'epoca in Italia, un po' più diffusi in Europa.
Gli aspetti informativi della biblioteca sono stati divisi in quattro settori fortemente integrati, ma che rispondono a esigenze diverse del lettore: modulistica cartacea per orientare ed erogare servizi, segnaletica per orientare all'interno di uno spazio molto articolato, sito internet per informare sulle attività in corso e fornire servizi in remoto: iscrizioni, bibliografie, prenotazione prestiti, catalogo.
Il marchio è una foglia di ginkgo biloba, il giallo oro è il colore istituzionale, biblio è la font che abbiamo disegnato. Con questi ristretti elementi la Biblioteca Salaborsa parla con i cittadini.

BIM. Biblioteca Comunale di Imola

BIM. Biblioteca Comunale di Imola

La nostra passione per i libri non poteva non contemplare il design dell'identità visiva di una biblioteca. Possiamo dire che con lo spazio di Imola è nata la nostra passione per il design della comunicazione visiva delle biblioteche che ci accompagna ancora oggi.

Con lo staff della BIM abbiamo lavorato per ricostruire l'identità della biblioteca comunale, che riapriva dopo un lungo restauro e una radicale riorganizzazione dei servizi al cittadino. Il nome, il marchio, i colori, la modulistica dei servizi, la segnaletica, le guide all'uso, le edizioni, il materiale promozionale delle iniziative e il sito sono stati oggetto di studio, ricerca e progettazione. L'obiettivo è stato quello di avvicinare il cittadino ai servizi della biblioteca, aprirla, renderla accogliente, un luogo semplice da usare e vivere quotidianamente.

Biblioteca Multimediale Arturo Loria

Biblioteca Multimediale Arturo Loria

Un ex opificio al centro di Carpi diventa la biblioteca della città. Le finestre informano, già dall'esterno, ciò che si può trovare all'interno in prossimità delle finestre. La funzione della segnaletica si trasferisce all'esterno, fora l'edificio creando un legame tra archigrafica esterna e segnaletica interna.

Biblioteca Tilane

Biblioteca Tilane

Ogni luogo ha le sue caratteristiche. È impensabile applicare lo stesso schema progettuale ad ambienti con storie, collocazioni e caratteristiche completamente diverse. Nel caso della Biblioteca Tilane abbiamo dovuto progettare un sistema radicalmente nuovo, che sostenesse la segnaletica interna senza entrare in conflitto con la progettazione architettonica curata da Gae Aulenti.

La segnaletica è stata così costruita completamente sul modulo del mattone, che è la texture dominante dell'architettura. Su questa texture, senza interromperne la continuità, affiora la segnaletica. Il mattone è utilizzato come unità minima dell'informazione e dell'architettura. Unico elemento di discontinuità - che fa emergere le informazioni dalle pareti in mattone e aiuta a trovare i contenuti e i percorsi - sono i codici cromatici attribuiti a ogni sezione.

Curando l'identità visiva abbiamo suggerito di mantenere il nome Tilane, quello del lanificio ospitato originariamente negli spazi poi riqualificati, nome radicato tanto nel paesaggio urbano quanto nella memoria dei cittadini. Il segno grafico che accompagna il logo identifica la biblioteca come spazio aperto, nodo centrale, luogo di passaggio, incrocio di fili senza traiettorie omogenee.

IeB

Zanichelli / Interactive eBook

Gli Interactive eBook, pensati in collaborazione con Zanichelli editore, sono il frutto di tre anni di sperimentazione e ricerca su come il libro di testo può essere trasformato sui nuovi media.

Gli Interactive eBook includono tutti i contenuti del libro su carta, ma vanno oltre la pagina e ridefiniscono il concetto stesso di apprendimento, rendendolo un'esperienza coinvolgente e dinamica. Dispongono di un ricco apparato multimediale e interattivo. Ogni libro consente di entrare in un vero e proprio social network didattico, grazie alle classi virtuali, che possono essere gestite dagli insegnanti per comunicare e condividere risorse con gli studenti, la chat e i commenti.

Dopo il progetto pilota, che ha visto la realizzazione di Biologia. La scienza della vita, siamo partiti con la produzione di altri 11 libri interattivi, che saranno online a partire dal prossimo anno scolastico.

Gli IeB sono realizzati, gestiti e pubblicati attraverso la piattaforma BEdita: ogni fase del lavoro editoriale si svolge attraverso un modulo operativo dedicato, progettato e sviluppato sul consueto lavoro editoriale.

Tu non uccidere

Tu non uccidere

Umanità e attualità del male. Un volume nato da un'idea di Paolo Pelliccia edito da Damiani editore che ci ha visto impegnati in un intenso lavoro editoriale. Una antologia per scavare negli ambiti più reconditi della nostra anima, un progetto nel quale abbiamo creduto e investito più di un anno del nostro lavoro. Un progetto dove grafica, apparato iconografico e contenuti antologici diventano un unico testo destinato agli insegnati e agli studenti.

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Mar / Museo d'Arte Ravenna

Quando ci hanno chiesto di ripensare l'identità del Museo della città di Ravenna, ci siamo trovati a confrontarci con una città circondata da un territorio ricco e variegato, che si affaccia sull'Adriatico di cui è sempre stata uno dei porti principali, e un passato storico e artistico conosciuto in tutto il mondo.

In linea con la consuetudine - a partire dal MoMA di New York - di utilizzare un acronimo sciolto, meglio se dotato di senso e non cacofonico, abbiamo proposto MAR.

L'identità, a partire dal nome, è stata costruita in sintonia con la nuova direzione artistica del museo, per marcare una discontinuità con il passato più recente, ma al tempo stesso per manifestare il radicamento nella città, con le sue bellezze artistiche e paesaggistiche. L'identità visiva è essenziale: è costruita intorno al logo e un colore. Il logogramma rappresenta le onde del mare, ma soprattutto richiama la bellissima Loggetta Lombardesca che ospita le sale del museo.

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La civiltà dei superluoghi

La civiltà dei superluoghi è il titolo di un'indagine promossa dalla Provincia di Bologna sull'evoluzione urbanistica nella società dei consumi e del progresso tecnologico. I superluoghi caratterizzano il paesaggio metropolitano e sono altamente rappresentativi della nostra epoca: spazi multifunzionali, non relazionali, omogenei e seriali, sproporzionati, insensibili al contesto, senza identità. Dall'indagine sono nati laboratori, un documentario, una mostra multimediale, incontri, spettacoli e un libro per riflettere sui nuovi spazi urbani.

Chialab ha curato l'identità visiva dell'iniziativa e il volume pubblicato da Damiani Editore. Abbiamo disegnato una serie alfabetica che abita lo spazio: un set di segni flessibili in grado di formare infiniti spazi semantici. Ogni composizione tipometrica si adatta alle esigenze della comunicazione, a formati, a pixel, carta, legno, plastica. Le superlettere sono messaggi che sono immagini che sono sistemi. Ogni messaggio genera un'immagine immediatamente riconoscibile, ogni immagine è un sistema mutevole e vivo, una domanda aperta, un superluogo.

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